VENOM, la rece.

Allora, finalmente ho visto Venom, l’ho fatto dopo una settimana dall’uscita nelle sale italiane e, sopratutto, l’ho fatto dopo una settimana di recensioni e di commenti di chi lo aveva già visto.
Come sempre accade ormai, il pubblico e la critica si sono spaccati in due, ancora una volta ed in maniera abbastanza decisa, da un lato, “orribile” e “inguardabile” dall’altro, “sai che alla fine mi aspettavo peggio” o “mi sono anche divertito”, detto questo però, un paio di cose sono emerse chiaramente da entrambe le fazioni:

  • non è un capolavoro.
  • il doppiaggio italiano è terrificante, o quanto meno, fastidioso.

Direi che su questo nessuno può ribattere, sono due certezze granitiche a quanto ho letto ed io, mi accodo.
Per cui, cominciamo a parlare del film e di quella sensazione inaspettata arrivata alla fine della visione.
La voglia di rivederlo all’istante e il desiderio incontrollato di comprarne il Blu-Ray al day one, magari con una statuetta incazzatissima del simbionte.

Venom, è un cinecomic di una prevedibilità disarmante, privo di ogni tipo di novità, sia narrativa, sia registica. Nella prima parte poi, battute comprese, è incredibilmente evidente, tanto da sembrare una hit reggaeton.
Questa sensazione è stata talmente forte da farmelo apprezzare proprio per quello e la soddisfazione ha vinto sulla delusione.
Avete presente quando cantate Amore e Capoeira a squarciagola, ma lo fate in auto da soli, così nessuno vi sente? Ecco , in pratica Venom, potrebbe essere la Giusy Ferreri dei cinecomic, e l’incasso record al day one sembra confermarlo.

Analizzandolo come “prodotto” invece, e non come film in se, sembra che Sony abbia studiato il progetto evitando ogni singolo rischio possibile, costruendo con un accuratezza maniacale un film per un target ben definito: il pubblico popolare, la massa generalista, quel pubblico che porta un film ad un incasso pazzesco. CACHACA E LUNA PIENA!!!
la Sony, con Venom, ha preso fiato, si è rilassata ed è ripartita da zero, sfornando un prodotto codardissimo ma consapevole di esserlo, conosce perfettamente il compito che deve svolgere e ci riesce senza alcuna difficoltà.

Attenzione però, perché per i Fan di Spidey, c’è poco da gioire, è un bel groppone da mandare giù e fatico a dargli torto.
Dobbiamo metterci nell’idea che, tranne qualche eccezione, è sempre molto difficile accontentarci, abbiamo una serie infinita di esigenze egoistiche e personali che trovano radici in albi usciti oltre 20 anni fa e che riteniamo basilari per la riuscita di una trasposizione delicata e impossibile come questa…
Purtroppo non è andata così ed è durissima da mandare giù, per cui, lasciate ogni speranza o voi che entrate, qui Spider-Man non c’entra un cazzo. Ci speravo comunque in qualche sorpresa, ma oltre al cameo di Stan Lee, nulla da segnalare… Per il momento.
Detto questo, c’è anche un lato positivo, Venom non è anni luce dalla controparte cartacea, sopratutto a livello estetico e forse anche caratteriale, contentino ma non abbastanza, perché la quasi totale assenza… Anzi dai, la totale assenza di sangue e violenza brutale è totalmente imperdonabile…
Per noi fan, è sempre meglio specificarlo.
Ricordate la formula magica: meno sangue, meno violenza, più pubblico e più soldi.

Gli attori…
Tom Hardy in un ruolo diverso dai suoi soliti, novità massacrata dal doppiaggio italiano piattissimo, da vedere tassativo in VO, e se lo dico io, immaginatevi…
Michelle Williams… non saprei, poco espressiva e “distante”. E’ un attrice talentuosa ma sembra si senta fuori posto, aveva un che da “anziana”.
Riz Ahmed senza infamia e senza lode, cattivo standard per un film standard.

Dulcis in fundo, le due scene post credit.
La prima, che ci prepara al sequel, come da compitino perfettamente svolto, con tanto di attorone che interpreterà un personaggione amatissimo nel mondo Venom e che vi strapperà un “cazzo dovrò vedermi anche il sequel”.
La seconda. altro non è, che una scena del film in animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo in uscita questo Natale, che vi farà capire perché la regia di Venom non è minimamente paragonabile a quella di questa corta, incredibile e pazzesca clip… Talmente incredibile, intensa e divertente che credo possa minare l’incontrastata supremazia della Pixar alla prossima notte degli Oscar.

Per cui, per me, Venom è promosso con la sufficenza, diciamo un 6++.
La prima scena dopo i titoli di coda vale un bel 7+.
La clip finale in animazione si merita un bel 10 pieno.

Un ultimo voto per il reparto sonoro che ho  trovato veramente da paura! 8+.